In questa fase la complessità è distillata e prende nuovo significato. Si libera la potenza dell'energia creativa rimasta sino a quel momento sopita in modo che possa fluire come un mare, senza argini e sponde. 

Quando dopo tanto accumulo e riordino si arriva a una sazietà ai limiti dell'inquietudine, ci si può sentire inutilmente pieni. Ma basta saper aspettare e all'improvviso ci si ritrova davanti un meccanismo perfetto e funzionante. Bastano dei piccoli  segnali e tutto si scatena. Una domanda, un briefing, uno sguardo, un'ombra, un movimento, un commento o anche solo un gatto che attraversa la strada. 

Ma quei segnali non sono scontati, si possono cogliere solo perché si è pieni e presenti. Solo perché si ama. Senza amore, competenza e sacrificio mancherebbe il vocabolario. L'energia nasce da energia. Se committente e creativo non si innamorano della stessa cosa, se non si amano tra loro, quello a cui daranno vita avrà la forza e il valore della loro relazione e della loro emozione. 

Questo l'arrivo alla nostra Itaca, lo scoccare di una freccia, il sacrificio e la morte di falsi amici, l'emozione di uno sguardo che ci riconosce, la risata che rompe il velo, un salto nel vuoto, l'arrivo sulla cima di una montagna e la sorpresa di qualcosa che non ci aspettavamo.

l'idea.

Aaron Siskind from the series Pleasures and Terrors of Levitation, 1956

Aaron Siskind from the series Pleasures and Terrors of Levitation, 1956

what if I fall? - Oh, my darling, what if you fly?