Presento questo progetto perché per me lavorare su Richard Scarry è stato un onore e una gioia. I suoi libri hanno rappresentato per me bambino un battesimo importante, mi hanno fatto amare l'illustrazione di qualità, la cura per i dettagli, l'ironia e l'arguzia, la poesia e il gusto per il molteplice. Non dimenticherò mai i suoi mondi.  
L'approccio al progetto ha richiesto la valutazione di un riposizionamento dell'autore oramai indebolito dagli anni e da troppi restyling. Insieme ad Alessandra Gnecchi siamo andati a cercare negli archivi Mondadori e con l'ausilio di Fiona Scarry, la nipote di Richard, ho ritrovato i materiali originali in modo da tornare il più possibile alla verità del progetto e alla sua freschezza. Ho dovuto ridare autorevolezza a Scarry come personaggio presentandolo come autore storico dal valore riconosciuto. Abbiamo ritirato fuori la sua firma dandogli l'importanza di un marchio e apposto su tutte le copertine un bollo d'oro come fosse una medaglia al merito o un premio prestigioso. Ha funzionato.