Ricerca è per me osservazione della complessità come ricchezza, rompendo gli schemi che impone una visione preimpostata. Sono affascinato dal molteplice. E raccogliere testimonianza di questa ricchezza, che siano oggetti, libri o conoscenze, mi serve per radicarmi nel presente. Sono appigli della coscienza. Memoria cinetica. Energia viva. Cibo.

In verità più che cercare, trovo e raccolgo. L'occhio è sempre vigile e affamato, predisposto naturalmente alla curiosità. Seleziona velocemente, e sente. E più trova, più esige. Ipnotizzato da vissuti, colori, forme, sensazioni, diversità, sorprese, orrore e bellezza da filtrare e trasformare in qualcosa di nuovo. È un'urgenza, non un'attitudine.

Questa è la fase dell'accumulo di quegli ingredienti che permetteranno il processo generativo delle idee.

André Breton nel suo appartamento a Parigi, 1955 - foto tratta da L'Oeil , Parigi. ©Sabine Weiss/Gamma-Rapho/Getty Images

André Breton nel suo appartamento a Parigi, 1955 - foto tratta da L'Oeil , Parigi. ©Sabine Weiss/Gamma-Rapho/Getty Images